Venerdì 18 settembre 2026 inaugura al MUSAS IMPRESSIONI. Tracce, segni, messaggi. Cosa resta impresso?, il percorso espositivo che conclude il progetto dedicato alla storia e alla forza della scrittura, curato dai Musei Comunali di Santarcangelo – Fo.Cu.S. e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura nell’ambito del Bando “Piccoli Musei”.

Ad accompagnare l’inaugurazione saranno letture sceniche e musica a cura di Armida Loffredo, Vera Torsani e Alberto Lombardi di Alauda Rubra a.p.s. A seguire, un brindisi aperto al pubblico.

La mostra, visitabile dal 18 settembre 2026 al 28 febbraio 2027, rappresenta il momento conclusivo di un progetto che ha attraversato la storia e le diverse forme della scrittura, coinvolgendo anche la comunità nella raccolta e nella condivisione di memorie personali e familiari.

La mostra

La scrittura lascia tracce. Alcune sono pubbliche e attraversano i secoli: iscrizioni, documenti e testimonianze che raccontano la storia di una comunità. Altre appartengono invece alla dimensione personale e familiare e sono affidate alle pagine di un quaderno, a una lettera, a un diario.

La mostra mette in dialogo queste diverse forme della scrittura attraverso oggetti e documenti del patrimonio del MUSAS e una selezione delle testimonianze raccolte nella Memoroteca, l’archivio partecipato nato dal progetto Impressioni. Circa 200 documenti personali e familiari, condivisi da cittadine e cittadini di Santarcangelo e del territorio, hanno dato vita a un patrimonio di storie quotidiane, esperienze individuali e vicende collettive.

Il percorso attraversa diversi temi – il lavoro, la scuola e l’educazione, il territorio tra tradizioni e mestieri, la guerra – mostrando come anche le scritture e i documenti più comuni possano diventare tracce preziose del passato.

Sui laterizi, dall’epoca romana a quella moderna, i fornaciai hanno inciso nomi, insulti e dichiarazioni che ancora oggi restituiscono frammenti di vita quotidiana. Nei quaderni di scuola, i dettati insegnano a scrivere ma, insieme, trasmettono modelli culturali, regole, idee e ideologie. Nei diari e negli appunti degli Internati Militari Italiani nei lager tedeschi, invece, la scrittura diventa uno spazio di resistenza personale: un modo per preservare la propria dignità, dare ordine all’esperienza della prigionia e affidarne la memoria al futuro.

Cambiano le epoche, i supporti, i materiali, gli autori e le intenzioni. Resta però la forza della scrittura: un gesto capace di attraversare il tempo e di produrre effetti ancora nel presente. Cosa resta impresso? invita così a osservare queste tracce e a interrogarci su ciò che è stato scritto, sul valore delle parole e sul loro peso, allora come oggi.

La mostra è visitabile dal 18 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 negli orari di apertura del Musas.

Per le scuole e per prenotare visite guidate, è possibile contattarci al
tel. 0541 624 703
oppure tramite e-mail focus@focusantarcangelo.it
con almeno 10 giorni di anticipo.

Per informazioni:

MUSAS – Museo Storico Archeologico
Tel. 0541 624703
focus@focusantarcangelo.it

Progetto finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando Piccoli Musei 2024 – Riparto del fondo per il funzionamento dei piccoli musei (D. M. n. 264 del 12 agosto 2024).