Dal 7 giugno 2026, nell’ambito della mostra Impressioni. Tracce, segni, messaggi, il MUSAS presenta Wunderkammer 4.0, una nuova installazione espositiva che intreccia materia, racconto e interazione, trasformando il visitatore da semplice osservatore a parte attiva dell’esperienza.
Lo spazio interattivo nasce dall’incontro tra materialità e tecnologia, tra pratiche artigianali, modellazione tridimensionale, tecnologie digitali e ricerca curatoriale.
Prende così forma un ambiente dinamico in cui il gesto del toccare, l’esplorazione e l’ascolto diventano strumenti di conoscenza.
Due installazioni per esplorare il patrimonio del MUSAS
Al centro del progetto si sviluppano due elementi complementari, uniti da alcuni temi salienti del patrimonio archeologico del MUSAS:
un angolo tattile composto da lastre a rilievo e un mobile-installazione, ispirato alla tradizione delle Wunderkammer e reinterpretato in chiave contemporanea.
L’angolo tattile: le lastre in terracotta
L’angolo tattile è dedicato ai rinvenimenti dal territorio di Santarcangelo di lastre in terracotta utilizzate in epoca romana per la decorazione architettonica degli edifici.
Alcune di queste testimonianze provengono dalle fornaci ed espongono materiali conservati al MUSAS; altre sono note da rinvenimenti di superficie effettuati nell’area del Vecchio Campanile di Sant’Ermete.
Le lastre recano impressioni figurative ottenute con l’uso di matrici e decoravano la parte terminale dei tetti di edifici privati o pubblici.
L’installazione del MUSAS offre alle visitatrici e ai visitatori la possibilità di esplorare tattilmente la ricostruzione di una lastra di Sant’Ermete, pertinente a un tipo diffuso nella prima età imperiale in tutto il mondo romano. Vi è rappresentato un corteo dionisiaco, con Satiro e Menade danzanti e altri simboli tipici del contesto bacchico, motivo figurativo molto diffuso nella prima età imperiale romana.


Le terrecotte architettoniche trovavano verosimilmente in Santarcangelo uno dei fulcri di produzione per il territorio. L’esemplare da Sant’Ermete è stato ricostruito in modo artigianale da un archeologo sperimentatore, attraverso l’uso di una matrice che reca in negativo il motivo figurativo: un elemento che potrà diventare, per il MUSAS, anche occasione di laboratori manuali per le scuole.
Il tema della decorazione architettonica ha offerto inoltre l’occasione per allargare lo sguardo all’intero territorio riminese, dove la produzione di queste lastre è attestata, ad esempio, a Riccione in età repubblicana. Lo racconta l’esemplare con un trofeo affiancato da due Vittorie alate, ricostruito tramite stampa 3D ed esposto nell’angolo tattile grazie alla collaborazione con il Museo del Territorio “L. Ghirotti” di Riccione.
Wunderkammer 4.0: un armadio delle storie
Dopo l’esplorazione tattile, questo spazio offre alle persone una seconda installazione interattiva, ispirata al modello delle Wunderkammer: se le antiche camere delle meraviglie raccoglievano oggetti rari e curiosità del mondo naturale, la Wunderkammer 4.0 raccoglie frammenti di storie e contenuti multimediali in un ecosistema interattivo e sensoriale.
Il filo conduttore sono le impressioni ottenute con diverse tecniche su quattro oggetti selezionati tra quelli esposti al MUSAS: una tegola con marchio di fabbrica “Cinniana”, impresso tramite uno stampo; una lucerna ottenuta a matrice con bollo “Fortis”; una moneta imperiale “battuta” sul conio; infine un’altra lastra Campana, che collega la narrazione a quella dell’angolo tattile.
Le copie degli oggetti – ottenute attraverso modellazione e stampa 3D – sono ospitate in un mobile interattivo realizzato come una sorta di “armadio delle storie”, che invita le persone a interagire con l’archeologia.
Attraverso interaction design, contenuti audiovisivi e dispositivi multimediali, la visitatrice/il visitatore è invitato a un approccio dinamico con gli oggetti: può esplorare tattilmente le copie 3D e, appoggiandole sull’apposita superficie, attivare e scoprire lo storytelling dedicato a ciascuna, progettato come racconto multimediale con contenuti audio-video sottotitolati.
Le superfici tattili dei quattro oggetti selezionati coinvolgono il pubblico in una fruizione lenta e approfondita dell’oggetto, mentre la narrazione completa l’esperienza attraverso l’ascolto e la visione dei contenuti.
Un’esperienza multimodale e inclusiva
La Wunderkammer 4.0 rappresenta dunque un sistema capace di generare nuove modalità di relazione con gli oggetti e con l’approccio alla conoscenza, offrendo un’esperienza multimodale — visiva, uditiva e tattile — e pertanto inclusiva, che si offrirà al pubblico del MUSAS come installazione permanente.
Informazioni
Tel. 0541 624703
focus@focusantarcangelo.it
Impressioni. Tracce, segni e messaggi è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando Piccoli Musei 2024 – Riparto del fondo per il funzionamento dei piccoli musei (D. M. n. 264 del 12 agosto 2024).
Il mobile-installazione è stato realizzato dalla Ditta “Spazio Geco” di Pavia.